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      Campo Felice
Campo Felice, da qualsiasi parte lo si guardi, ha tutto per soddisfare chi alla "passione del bianco" non sa proprio rinunciare. La località si trova al centro di un'area contornata da cime tutte alte più di duemila metri e innevate per sei mesi l'anno. Basta salire sulla vetta del Monte Rotondo per capire quanto la natura sia stata generosa con Campo Felice: un solo sguardo per racchiudere in un grande abbraccio il Gran Sasso, il Sirente, il Velino, la Duchessa e la Maiella. Un panorama mozzafiato, un'emozione paragonabile solo a quella di arrivare, sci ai piedi, alla fine di una delle sue tante discese.

Campo Felice, infatti, offre piste per tutti i gusti, con dislivelli che superano anche i 600 metri. La conformazione geografica consente di praticare gli sport invernali anche in caso di nebbia perchè tutte le piste confluiscono in un ampio plateau.

Itinerari - Campo Felice E se il cielo latita entra in funzione un modernissimo impianto ad automazione integrale, dotato di 210 cannoni, in grado di innevare oltre 12 km di discese Campo Felice è anche un paradiso per i bambini: infatti, grazie alla "Manovia Baby" , possono spostarsi più agevolmente. L'impianto si trova a destra della Seggiovia Campo Felice. Il divertimento poi raggiunge il massimo con il parco "Snow Tubing", lungo circa 90 metri.
      Gran Sasso, Castel del Monte, S. Stefano di Sessanio, Rocca Calascio, Grotte di Stiffe
Il Gran Sasso d’Italia rappresenta la montagna d’Abruzzo per eccellenza, tra la maestosità delle vette primordiali spicca il Corno Grande che con i suoi 2912 metri di roccia calcarea è la cima più alta dell’Appennino, era conosciuto fin dagli antichi romani come il “fiscellus mons” ombelico d’Italia. Le numerose cime si addolciscono tutte sull’altopiano di Campo Imperatore dove s’incontrano i resti di antiche civiltà come la necropoli di San Marco.

Itinerari - il Gran Sasso d'Italia Proseguendo per le praterie del “Far-West” di Sergio Leone, regista di numerosi film girati sul Gran Sasso, si giunge al Borgo Medievale di Castel del Monte che immerso nel silenzio della montagna offre incantevoli vedute panoramiche e la possibilità di riassaporare l’antico passato pastorale, segnato dalla storia della Transumanza e rimasto intatto nelle strette viuzze e negli archi dove vivono ancora case adibite a museo arredate con oggetti e manufatti della cultura contadina.

La visita prosegue verso S. Stefano di Sessanio dove è riservato il pranzo a base di prodotti locali, come le lenticchie, il farro, la cacciagione, al termine una passeggiata fino alla torre Medicea da cui si dominano le aspre vallate della Baronia. Ancor più suggestiva e imponente è la Rocca di Calascio che sorge a 1464 m di altezza, utilizzata come torre di avvistamento a difesa del borgo fortificato, appare quasi sospesa nell’aria. Il luogo, profondamente suggestivo, ha ispirato diversi registi, che vi hanno ambientato film storici o fiabeschi, come “Conan il Barbaro” e “Ladyhawke”.

Itinerari - Grotte di Stiffe L’itinerario termina con la visita alle Grotte di Stiffe nate dall’incontro tra pietra e acqua, sono il fenomeno carsico più conosciuto nella vallata aquilana; un “fiume perenne” e sotterraneo accompagna il visitatore per tutto il percorso turistico formando all’interno della cavità rapide e cascate di notevole bellezza a contrasto con le morbide linee delle stalattiti e stalagmiti che adornano ampi tratti della grotta.
      L’Aquila, Forte Spagnolo, Basilica di S. Bernardino, Piazza Duomo, Basilica di S. Maria
      di Collemaggio, Fontana delle 99 Cannelle
Visita alla città dell’Aquila il cui nome è assimilato a quello del rapace emblema dell’Impero di Federico II uno dei fondatori.
Itinerari - L'Aquila La leggenda narra che 99 fossero i Castelli che contribuirono alla edificazione della città, ad ognuno dei quali fu assegnato uno spazio dentro le mura ove erigere una piazza, una chiesa e una fontana come principali opere di urbanizzazione. La tradizione tramanda il 99 come numero simbolico della città scandito dai rintocchi della campana della Torre Civica che segnano al tramonto l’ora del coprifuoco durante il quale si poteva girare solo se muniti di lume.

La leggenda prosegue nel Forte Spagnolo fortificato “AD REPRIMENDAM AUDACIAM AQUILANORUM”, oggi un monumento fonte di vanto e ricchezza per la città, ma che nel 1400 la ridusse a totale povertà durante la lotta per l’indipendenza dal regno di Napoli, l’intera costruzione fu pensata come macchina da guerra, è possibile visitare il forte dai sotterranei, ai bastioni, alle terrazze superiori, convertiti in auditorium, Sala Conferenze e Museo Nazionale d’Abruzzo. Una volta oltrepassato il ponte sul fossato del castello, attraverso archi e viuzze si arriva alla Basilica di San Bernardino voluta in onore di Bernardino degli Albizzechi, un frate francescano di origine senese morto a L’Aquila.
Itinerari - Basilica di San Bernardino Sul lato destro della Basilica sorge il Convento costituito da quattro chiostri, uno dei quali utilizzato come laboratorio artigiano di finissimi oggetti in ceramica decorata. Il tour prosegue lungo Corso Vittorio Emanuele fino alla Piazza del Duomo “Platea Forii” centro del potere religioso, dove sorge la chiesa di S. Massimo patrono della città, e come tradizione ogni giorno vi si svolge il mercato.

Sosta per il pranzo a scelta tra i ristoranti convenzionati e successivamente si riprende la visita verso la Basilica di Collemaggio costruita per volere di Pietro da Morrone che vi fu consacrato Papa nel 1924 con il nome di Celestino V. Sul lato sinistro della Basilica è situata la Porta Santa che dall’incoronazione di Celestino V viene aperta ogni anno il 28 Agosto per la concessione dell’indulgenza papale accompagnata da un corteo cittadino in cui viene riportata la “Bolla del Perdono”. Risalendo verso il centro della città si susseguono colorate le vetrine dei negozi aquilani meta di un piccolo break per lo shopping.

Itinerari - Fontana delle 99 Cannelle L’ultima visita sarà dedicata alla Fontana delle 99 Cannelle indiscutibile simbolo della città, uno dei più originali e famosi monumenti; noto come pubblico lavatoio, la Fontana di forma trapezoidale è delimitata da mura quattrocentesche di pietra bianca e rosa di Genzano che richiama il motivo della facciata della Basilica di Collemaggio, realizzata nello stesso periodo. L’acqua zampilla da 99 cannelle sporgenti da 93 mascheroni dai vari motivi umani e animali.